E poi?

Il mondo gira, noi seguiamo un percorso, studiamo, ci impegnamo, cerhiamo di tenerci lontano dai guai. Il mondo gira e noi siamo spettatori passivi di ciò che ci accade intorno. Tanti piccoli individui, grandi nel loro io, infinitesimamente unici in ogni particolare. Scopriamo i nostri coetanei, impariamo da loro. Creiamo dei legami, che tipo? Non lo so. Non c’è una scala per quantificare, non c’è un elemento chimico che possa definirli come non c’è modo di scoprire se esistano davvero e quanto essi siano forti. Ci piace credere che tutto sarà sempre li come lo abbiamo lasciato, o che le cose vadano avanti, ma che niente sia irrecuperabile. Alla fine qualcosa arriva per ricordarci che non è così e che tanto, prima o poi, tocca a tutti. E allora ripensiamo, ci facciamo del male, perchè ricordiamo i legami che c’erano, e che ora non ci possono essere più. Domande su domande affiorano piano piano, un esplosione, un tonfo, è l’anima che si sveglia dal suo stato di animale dormiente, si sconvolge e si rimprovera, che poi di cosa abbia ragione di rimproverarsi non si sa, alla fine non ve n’è motivo. Proviamo a giustificarci e più lo facciamo e più ci rendiamo conto che ci stiamo giustificando per qualcosa di cui non abbiamo colpa. Entropia intima. E poi? Poi tutto ricomincia, l’anima si riassopisce, ben cosciente che qualcosa verrà a disturbarla, prima o poi, un’altra volta. Allora che si fa? Allora conviene guardare avanti, perchè chi si guarda indietro è perduto. Conviene diventare consapevoli del fatto che niente è immutabile e che noi non possiamo farci niente. Prendiamo ciò di positivo che la vita ci offre e lasciamo il resto alla memoria, come è giusto che sia. Conviene concentrarsi sul passato? Niente sarà più come prima, è vero. A volte è meglio, a volte preferiremmo rimanere dove eravamo. La strada però è a senso unico e oblligato. Verso il futuro e con passo costante e inesorabile, sia che esso sia positivo, sia che ci squarci l’io più profondo. E allora godiamocela finchè si può, senza paura dei fantasmi del passato. Andiamo avanti e guardiamoci intorno. Il sole splende, sempre e comunque, anche se dietro le nuvole più nere.

“Che tu possa avere sempre il vento in poppa..
Che il sole ti risplenda in viso…
E che il vento del destino ti porti in alto
a danzare con le stelle…”

Tratto dal Film “Blow”

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